| =MODUGNO. AVVIATI I LAVORI PER LIBERARE LA CHIESA DI SANT'ANTONIO= |
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| Scritto da Redazione |
| Giovedì 13 Novembre 2014 16:58 |
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SI STA PER POR FINE A UNO SCEMPIO NEL CENTRO STORICO
Per indiscusso merito dell’ultima amministrazione, si sana oggi un’ingiuria durata quattordici anni. La vicenda infatti è uno dei “pastrocchi” edili e urbanistici trascurati da decenni dalle amministrazioni che si sono succedute a Modugno. Sono infatti ben 14 anni che la chiesetta del XIV secolo, tramite un telaio di sostegno realizzato con tubi da impalcature, sorregge un palazzo di due piani che la fronteggia. Sono partiti lunedì 10 novembre i lavori di manutenzione straordinaria e consolidamento statico di una casa su tre piani di Il palazzo di via Corsica è ancorato dal 2000, per motivi di staticità, alla piccola chiesa del Trecento tramite un telaio di sostegno realizzato con tubi da impalcature. Tutta la vicenda relativa al ‘puntellamento’, escogitato in via estemporanea per impedire cedimenti della palazzina considerata a rischio crollo, si è sostanziata in uno dei “pastrocchi” edili e urbanistici trascurati da decenni dalle amministrazioni che si sono succedute a Modugno. “Da sindaco – dice Nicola Magrone -, appena accertata a inizio 2014 la necessità di un intervento di urgenza, ho fatto l’ordinanza con la quale si diceva ai proprietari di mettere in sicurezza l’edificio. Se non l’avessero fatto loro, aggiungeva l’ordinanza, sarebbe stato il Comune a intervenire con un’azione di consolidamento strutturale, presentando poi il conto ai possessori delle spese. Oggi, a conclusione di una lunga opera di mediazione con i proprietari, si dà esecuzione a quel mio provvedimento e si pone fine a una vicenda che nessuno, nei tredici anni che hanno preceduto la mia amministrazione, ha voluto o saputo risolvere. Questo è un nostro successo.”
Alle segnalazioni allarmanti fatte negli anni passati dai cittadini del centro storico non sono mai seguiti interventi decisivi. Anzi, si è giunti al paradosso di luminarie appese alle impalcature per la festa di sant'Antonio e di processioni sotto i tubi di sostegno. Magrone, appena divenuto sindaco, avviò l’iter di rimozione del ‘bubbone’, partecipando egli stesso a sopralluoghi - insieme con tecnici, vigili urbani e amministratori comunali – anzitutto perché si accertassero e valutassero i rischi per la incolumità pubblica. Poi, nel marzo 2014, emise l’ordinanza per liberare via Corsica e la chiesa di S. Antonio dalla bruttura che le ha a lungo oppresse. Nello stesso periodo Magrone si attivava per la tutela di un altro pezzo di La decisione di far decadere il consiglio comunale, il sindaco Magrone e la sua giunta, attraverso le dimissioni di tredici consiglieri comunali dinanzi ad un notaio, mostra ogni giorno di più tutta l’inciviltà di cui era nutrita. . |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Novembre 2014 17:27 |