Home Politica =OM, LO STABILIMENTO AL COMUNE DI MODUGNO. MAGRONE LO AVEVA PROPOSTO 18 MESI FA. PERCHE' SI E' ATTESO TANTO?=
=OM, LO STABILIMENTO AL COMUNE DI MODUGNO. MAGRONE LO AVEVA PROPOSTO 18 MESI FA. PERCHE' SI E' ATTESO TANTO?= PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 13 Marzo 2015 18:07

operai om2

COME MAI COME MAI....

Sì, si chiama così, questo pezzo sulla firma del protocollo d'intesa per il passaggio dello stabilimento Om dal gruppo tedesco Kion al Comune di Modugno. Ci sembra giusto si chiami così, perché - come per tante storie recenti di aziende abbandonate e di lavoratori lasciati per strada, pur trattandosi di aziende e operai di eccellenza - questa vicenda ci sembra sia perfetta per un vecchio slogan che sanno completare solo quelli che si ricordano che cosa avremmo voluto che fosse la sinistra. 

 

di  Sudcriticabambin per titoli

 

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OM PASSA AL COMUNE DI MODUGNO.
MAGRONE L’AVEVA CHIESTO
18 MESI FAFACENDO PROPOSTE OPERATIVE
PER LA REINDUSTRIALIZZAZIONE. PERCHE’ SI E’ ATTESO TANTO?

ORA, QUANTI MESI ANCORA BISOGNERA’ ATTENDERE
PER RIDARE UN LAVORO AGLI OPERAI?

PERCHE' PER LA REINDUSTRIALIZZAZIONE
NON SI PROVA A PERSEGUIRE L'IPOTESI INDICATA DA MAGRONE
(perlomeno verificando se è tuttora praticabile)?

 

Alla Regione Puglia, è stato firmato un protocollo d’intesa per trasferire al Comune di Modugno il ‘Compendio Immobiliare ex OM Carrelli Elevatori’. Il protocollo è sottoscritto da Regione, Città Metropolitana, Comune di Bari, Comune di Modugno, consorzio ASI e società Still/Kion Group. Om Carrelli Elevatori è stata chiusa da Kion circa tre anni fa per delocalizzare e i suoi 230 lavoratori sono rimasti per strada.

Magrone con operai OMLa firma del Protocollo d’intesa, a nostro giudizio, dato quanto è accaduto sinora in questa vertenza, rischia di avere esclusivamente un sapore elettoralistico. Il 23 luglio 2013, infatti, in una riunione alla Regione Puglia sulla situazione dell’azienda Om Carrelli Elevatori della zona industriale di Modugno-Bari, fu l’allora neoeletto sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a proporre: “Se il gruppo tedesco Kion è disponibile a cedere lo stabilimento pugliese di Om Carrelli Elevatori a titolo gratuito, come ha detto oggi il suo manager nella riunione della task force regionale, ceda la fabbrica al Comune di Modugno che favorirebbe subito una cooperazione di lavoratori per far ripartire la produzione e praticare scenari diversi, come già va accadendo altrove, con la buona volontà di tutti e spesso con successo” .

La dichiarazione del sindaco di Modugno alla Regione venne  tra l’altro fatta in relazione a quanto aveva detto il manager della Om Still del gruppo tedesco Kion, Michele De Vietro: “Se qualcuno vuole l’azienda - aveva detto De Vietro, parlando con i giornalisti - siamo disposti a darla anche domattina. Se la Regione Puglia ci chiede a titolo gratuito lo stabilimento, noi domani lo diamo’’. Era allora in corso un terribile braccio di ferro anche perché l’azienda voleva a tutti i costi riprendersi i carrelli già prodotti, per un valore dichiarato di 12 milioni di euro, e custoditi nella fabbrica presidiata da mesi dai lavoratori. “A proposito dei carrelli, essendosi convenuta nella riunione una sorta di tregua fino al 30 luglio, non sarebbe male che la Om/Kion - disse Magrone, sempre in quella riunione alla Regione Puglia - decidesse di lasciare dove sono i carrelli e di lasciarli ai lavoratori che ne sono pure loro proprietari: un significativo gruzzolo per navigareom da soli”.

Proposte ragionevoli - quella della cessione dello stabilimento e quella che le istituzioni trattassero con Kion sui carrelli - che, tuttavia, la Regione Puglia non si preoccupò di ascoltare, preferendo andar dietro alle vaghe promesse di Kion sul fatto che non avrebbe denunciato gli operai in presidio dinanzi allo stabilimento (promesse non mantenute) e sul fatto che tramite le aziende di ‘scouting’ avrebbe trovato un’azienda pronta a intervenire nella reindustrializzazione. Il fatto è che Kion pretendeva, e ha preteso sin da quando si sono fatte avanti le prime aziende interessate, di decidere chi avrebbe dovuto rilevare lo stabilimento industriale pugliese di Om: pretesa che ha contribuito a far fallire quasi tutti i tentativi di reindustrializzazione dell’azienda.

A un luglio di fuoco seguì un agosto d’inferno: gli operai sempre in presidio dinanzi allo stabilimento, anche con le loro famiglie, ottennero in quei giorni la sola solidarietà di Nicola Magrone, che passò Ferragosto con loro, mentre tutti i politici, quelli che di solito arrivavano con molte macchine di scorta,  erano meritatamente in ferie.

Nel giugno 2014, dieci mesi dopo aver proposto che lo stabilimento venisse ceduto gratuitamente al Comune di Modugno, Magrone propose all’assessore regionale al lavoro una ipotesi di reindustrializzazione che aveva messo a punto con la sua giunta, con sopralluoghi e con ripetuti contatti con una azienda pugliese di rilevanza internazionale e lanciatissima sul mercato nonostante i tempi di crisi. D'altro canto, socio dell'azidnda è un imprenditore tra i più affermati nel mondo: nel settembre 2012, proprio lui aveva lamentato che i precedenti amministratori di Modugno avevano lasciato a lungo inevasa una sua richiesta di ampliare la propria presenza nell’area industriale di Modugno: alla fine, l'imprenditore aveva desistito ed era poi andato ad aprire a Mspace-science 301x140ola di Bari lo stabilimento aerospaziale che avrebbe voluto realizzare, ampliando lo stabilimento che già ha a Modugno. L'impianto industriale di Mola è stato inaugurato nel dicembre 2014. Nei confronti di Modugno, l'imprenditore aveva lamentato che per tre anni aveva atteso che gli dessero una licenza edilizia: proprio per le concessioni edilizie, nel novembre 2012, due mesi dopo il suo sfogo amministratori, dirigenti comunali, professionisti furono arrestati per associazione per delinque, concussioni e corruzioni varie.

L’assessore regionale  a giugno 2014 incontra Kion a Roma al ministero dell’economia: pur avendo in tasca l’ipotesi formulata da Magrone, già in fase avanzata di discussione, torna con la proposta di un’azienda piemontese, la Metec, satellite Fiat, ancora una volta scelta da una delle imprese di ‘scouting’. Metec promette di riassumere tutti gli operai (alla modica cifra di due milioni di euro attinti dagli ‘incentivi all’uscita’ dati da Kion agli operai) e di presentare per settembre 2014 un piano industriale, ma le date slittano. Tra ottobre e novembre si apprende che Metec è tra le imprese interessate a rilevare l’ex Fiat di Termini Imerese. Il 23 dicembre, Metec - che ha un bilancio 2013 con un debito di 205, 17 milioni - stipula un accordo al ministero dello sviluppo economico per rilevare Termini Imerese, accordo che sblocca da parte di Stato e Regione Sicilia 300 milioni di euro per l’acquirente. Di fatto, i rapporti tra ex Fiat e Metec, gruppo attivo nella componentistica per auto che fa capo all'imprenditore Roberto Ginatta sono forti. Metec, infatti, ha Fiat come renzi e marchionneprincipale cliente e lo stesso Ginatta è in affari con Andrea Agnelli: i due partecipano al 50% ciascuno la Investimenti industriali spa, di Torino. Infine, Mario Ginatta, figlio di Roberto, è tra i grandi azionisti di Italia Independent, l'azienda di occhialeria di Lapo Elkann.

Si può dire che sembra un’operazione con la quale Marchionne si riprende Termini Imerese con i soldi pubblici (300 milioni di euro)? Non so se si può dire, ma così sembra.

Ad ogni modo, perduta per sempre Metec tra i soliti suoni di fanfare renziane (per aver ancora una volta favorito il suo amico Marchionne), per i lavoratori Om torna il solito buio.

L’8 gennaio 2015 nuovo routinario incontro a Roma (“Alla riunione erano presenti il Dott. Gianpiero Castano e la Dott.ssa Silvia Bellato del Ministero dello Sviluppo Economico, l’Assessore al Lavoro Leo Caroli e il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna per la Regione Puglia, il Sindaco del Comune di Bari Antonio Decaro, il Dott. Michele De Vietro della OM e le Organizzazioni Sindacali e RSU FIM, FIOM e UILM”), con la solita routinaria promessa (“Il Mise lavorerà con la Regione sulle manifestazioni di interesse che già esistono e che saranno presentate”). Una sola buona notizia per i lavoratori: il fatto coperai om3he Metec, scappando, non porterà via anche i loro soldi (“Il Dott. De Vietro della OM ha dichiarato che la Società ha già presentato nel mese di novembre 2014 una proposta per la cessione del sito. Ha inoltre richiesto una conferma formale del fatto che Metec non è più interessata al sito in modo tale da procedere alla restituzione ai lavoratori delle cifre accantonate in previsione di una futura assunzione da parte di Metec”).

Nessuna notizia di aziende interessate, nessuna ripresa di contatti con aziende che furono interessate, nulla.

Oggi, firma del Protocollo d’intesa per l’avvio di un’ipotesi di riconversione funzionale e occupazionale del Compendio Immobiliare ex OM Carrelli Elevatori di Modugno (Ba). Il protocollo è sottoscritto da Regione, Città Metropolitana, Comune di Bari, Comune di Modugno, consorzio ASI e società Still/Kion Group”. La definizione dell'intesa è pomposa ('avvio di un’ipotesi di riconversione funzionale e occupazionale del Compendio Immobiliare ex OM Carrelli Elevatori di Modugno'), ma non significa la soluzione per i lavoratori di OM: significa che lo stabilimento passa al Comune di Modugno. Ma oggi, a causa di uno scioglimento del consiglio comunale dialtan operai 1 Modugno dovuto al rifiuto di alcuni consiglieri di riportare legalità nel settore edilizio, Magrone non è più sindaco e, per ora, nessuna azione operativa seguirà al passaggio dello stabilimento all’Ente pubblico.  Perdipiù, ai lavoratori si chiede - almeno secondo dichiarazioni pubbliche di De Caro - di investire parte del denaro che hanno avuto dopo essere stati licenziati... per costituire un consorzio per la “sorveglianza, messa in sicurezza e manutenzione” dell’impianto industriale. Questo lavoro sarà loro dato non subito, ma attraverso i ‘cantieri di cittadinanza’, ha detto oggi l’assessore Caroli: il che significa che dovranno ancora trascorrere molti mesi perché operai altamente specializzati, lavoratori di eccellenza,  quali sono quelli di Om, possano ottenere un lavoro di guardiania. E non l’avranno tutti e 194 gli operai che sono rimasti, ma solo alcuni. E’ una “fase transitoria”, dice ancora Caroli, “tappa in un percorso ancora da affrontare” che “si concluderà quando la fabbrica, dalle enormi potenzialità, sarà affidata a un investitore che porterà un piano industriale sostenibile”. Già nelle parole dell’assessore, i tempi sembrano biblici.

nicola con operai om2Sono passati 18 mesi dalle proposte di Magrone del luglio 2013, oggi si realizza quella del passaggio dello stabilimento al Comune di Modugno che poteva essere fatta 18 mesi fa… La si realizza tra i tremori degli ‘spresieduti’ (come il cattivo vino) piddini modugnesi perché questo passaggio, ancora una volta, dà ragione a Nicola Magrone - come nella questione della legalità necessaria in urbanistica, come nella questione del comodato d’uso per il mercato settimanale, come in tante altre vicende cittadine - sui passi da fare per uscire da guadi tanto melmosi.

Ora l’intesa per Om al comune di Modugno è stata firmata: quanti altri mesi bisognerà attendere per una azione operativa anche a proposito della reindustrializzazione? Perché per la reindustrializzazione non si prova a perseguire l'ipotesi indicata da Magrone (o perlomeno a verificare se è tuttora praticabile)?

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2015 13:01
 

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Sudcritica Flash

==MARIO MARANGI, PER L'EXTRAVERGINE DI PUGLIA 'CREARE RETE' TRA I PRODUTTORI=Le ‪‎difficoltà‬ ma anche le grandi ‪opportunità‬ dei ‪‎produttori‬ ‪‎oleari‬ che puntano all'‪‎innovazione‬ e alla ‪‎qualità‬, in ‪Puglia‬ come a Modugno‬.
‪‎Investire‬ nell'‪olivicoltura‬ significa anche ‪valorizzare‬ il ‪territorio‬ e il tessuto‬ ‪sociale‬.
Ecco le ‪sfide‬ che affrontiamo noi ‪giovani‬ ‪‎imprenditori‬ ‎agricoli‬.
[v.in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=IL COMUNE DI MODUGNO ABBATTE IL 'MURO'. LO ACQUISTO' COME OPERA D'ARTE, LO DISTRUGGE COME BAGNO FATISCENTE=
di Francesca Di Ciaula.Il 2 febbraio scorso, in piazza Romita Vescovo, un tempo adibita a mercato del pesce, sono iniziati i lavori di demolizione della parete adiacente ai bagni pubblici.
La motivazione è presto detta: sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, fatiscenza delle strutture. Il tutto per una spesa di 35 000,00 €.
La parete ricoperta di marmo nero, fu costruita a ridosso della chiesa seicentesca delle Monacelle in pieno centro storico, per nascondere un bagno pubblico, alla vista di chi sostava nella piazzetta. Una visione dai contrasti indicibili. Un monolite scuro e dietro la parete chiara dell'antica chiesetta. L'antico e il nuovo, maldestro tentativo di dare dignità al piastrellato che ha invaso il paese, eppure opera pubblica. La modernità imposta per capriccio o arbitrio, il marmo contro la pietra povera antica. Oggi ulteriore denaro pubblico è stato impiegato per distruggere quel manufatto a nessuno mai piaciuto per la sua manifesta volgarità.

[v.leggi tutto in Sudcritica Modugno]

Sudcritica Flash

=ITALIA GIUSTA, IL COMUNE DI MODUGNO BLOCCHI LO 'SFRATTO' DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO=
di Tina Luciano.

Il movimento Italia Giusta secondo la Costituzione sollecita il Commissario prefettizio a Modugno perché blocchi lo ‘sfratto’ dell’Istituto Nastro Azzurro fino a quando sarà pronta la nuova sede ad esso destinata, in locali comunali che oggi ospitano i Servizi sociali.Il Museo e le Associazioni combattentistiche raccolte nell’Istituto custodiscono oggi le poche tracce esistenti di una memoria collettiva di Modugno, perse le quali va definitivamente in frantumi l’identità dell’intera città.
Un luogo della memoria va protetto e tutelato: insistere nel volerlo ‘sfrattare’ ha il sapore iconoclasta della provocazione, del voler far apparire come insensibile al bene pubblico una pubblica amministrazione che deve invece avere a cuore unicamente le esigenze sociali.

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CONSUMO DI SUOLO E COMUNITA' SENZA IDENTITA'. INCONTRO CON GIUSEPPE MILANO=
Il 23 gennaio 2015. Sono intervenuti Pasquale De Santis e Nicola Magrone."Contro il mostruoso consumo di suolo in tutta Italia, serve una mobilitazione dei cittadini, una coscientizzazione che ci faccia capire che la cementificazione costante ha un forte impatto sociale, significa alienazione, perdita di coesione della comunità, significa che non esiste più un'identità delle nostre città. Sentiamo spesso dire che si vuole 'costruire il futuro': ma lo si dice a vuoto, mentre si perpetuano questi atteggiamenti di noncuranza e di malapolitica. Costruire il futuro significa cominciare a far le cose per bene ogni giorno nelle nostre città. Quel che è successo a Modugno lo sapete voi, non ho titolo per parlarne ma parlano i fatti. Basta col dire che edilizia e urbanistica vanno visti come motore dello sviluppo, se poi sappiamo che servono per creare solo lo sviluppo di pochi... basta!"

Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=SOVRANITA' NAZIONALE
MONETARIA
E DEBITO PUBBLICO=

Serafino Pulcini/
Mino Magrone

Monete-antiche-riportate-alla-luce-in-uno-scavo-archeologico


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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON GIUSEPPE DI CIAULA=
Il 9 gennaio 2015. Coordinamento, formazione, esercitazioni, sicurezza sono i cardini di una buona protezione civile.Fondamentale un piano dettagliato di intervento, con volontari professionali i quali - quando dovessero verificarsi emergenze - sanno che fare ma non usurpano i compiti dei professionisti. Partecipano il presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, Pasquale De Santis, e Francesca Di Ciaula, della segreteria del movimento.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[v.anche in Sudcritica Modugno]

I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=PROTEZIONE CIVILE, INCONTRO CON WILLIAM FORMICOLA=
Il 12 dicembre 2014, su ''Stato di salute del territorio italiano e ruolo della protezione civile''.Al centro dell'intervento, le azioni che gli amministratori devono compiere per prevenire, e per intervenire nel verificarsi di emergenze; gli effetti della mano dell'uomo sull'aggravamento dei rischi, i pericoli legati al consumo del territorio e al costruire senza regole. E' intervenuto il presidente di Italia Giusta, Pasquale De Santis.
Riprese video di A.Covella per Italia Giusta/Sudcritica

[in Sudcritica Modugno]

=POLITICA E CONSENSO=

=LA POLITICA
DELLE LOCUSTE=

locuste-madagascar


se si vuole tentare
un recupero
delle regole
che tutelino tutti,

bisognerà scontentare
i gruppetti di interesse
che si concentrano come locuste
intorno al patrimonio pubblico

di  Tina Luciano
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=CULTURA, SCUOLA E
TERRITORIO E LA 'NUOVA'
FIERA DEL CROCIFISSO
A MODUGNO=

seminario IG di ciaula longo lobaccaro

Per i Seminari di Italia Giusta
secondo la Costituzione,
incontro - il 21 novembre 2014 -
col musicista dei Radiodervish
Michele Lobaccaro
e con Francesca Di Ciaula
e Valentina Longo.
Su politiche culturali a
Modugno, sul successo
della 'nuova' Fiera
del
Crocifisso inaugurata
con l'amministrazione
Magrone
e sull'importanza
delle relazioni
tra scuola e territorio.

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=DISCUSSIONI=

=ECONOMIA E UE.
CI VORREBBE KEYNES
MA E' TROPPO
DI SINISTRA=

keynes-main-photo


Ilquadro
macroeconomico

dell’Europa
dovrebbe suggerire
la ripresa di politiche economiche
poggiate sulle argomentazioni
della cosiddetta sintesi postkeynesiana.
Invece, ciò è ancora molto lontano
dall’essere preso in considerazione
dalle istituzioni europee

di  Mino Magrone

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=LE SCELTE FISCALI DELLA GIUNTA MAGRONE PER PROTEGGERE I CETI MENO ABBIENTI=
Incontro con Dino Banchino.

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore al Bilancio dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Banchino ha parlato delle scelte fiscali fatte dalla giunta, tutte improntate all'art.53 della Costituzione italiana, per il quale il sistema tributario nel nostro Paese "è informato a criteri di progressività”.
Per questo, per il 2014 a Modugno non si è pagata la TASI, preferendo scaricare il peso maggiore della contribuzione dei cittadini sull'Irpef. Sono intervenuti Pasquale De Santis, presidente di Italia Giusta secondo la Costituzione, e Nicola Magrone.

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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA GIUNTA MAGRONE E L'AIUTO AI PIU' DEBOLI=
Incontro con Rosa Scardigno

Per i seminari di Italia Giusta secondo la Costituzione, incontro con l'assessore ai servizi sociali dell'amministrazione comunale di Modugno guidata da Nicola Magrone.Al centro dell'intervento dell'assessore, gli sforzi per ricostituire servizi disastrati (Ufficio di Piano, in primis), le necessità cui assolvere senza arbitrio, la descrizione di un lavoro interrotto a poco più di un anno dall'insediamento, quando avrebbe potuto dare aiuti più congrui.

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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
CON ITALIA GIUSTA
PER ROMPERE
L'AGGLOMERATO
DI POTERE=

logo italia giusta internet


Da queste parti
smuovere la stagnazione
di poteri è stato
un azzardo
ed una scelta
 coraggiosa.
E tuttavia la dimostrazione
che un movimento possa spezzare

un meccanismo consolidato
c'è stata.
[...] Che si possano tentare
scelte politiche limpide e nette,
l'esperienza amministrativa
modugnese ce lo insegna

di  Francesca Di Ciaula
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I SEMINARI DI ITALIA GIUSTA

=MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO=
Incontro con Tina Luciano -
"Queste sono le ragioni e le modalità della nuova configurazione della Fiera del Crocifisso......da un lato riannodare i fili con il centro della città, dall’altro garantire la sicurezza in un sito che, oltre ad essere isolato non garantiva nemmeno l’incolumità dei visitatori".

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=I LUOGHI=

=BORGO TACCONE.
STORIA PICCOLA
DEL SUD=

taccone7


Borgo Taccone
è questo luogo
dell'assenza,
una storia mancata
di insediamenti rurali.
Eppure non riesci
ad individuare la parola fine
a questa storia.
Il borgo intero sembra piuttosto
un racconto interrotto.

di  Francesca Di Ciaula
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=DISCUSSIONI=

=IL MATTONE DI CALVINO.
60 ANNI DOPO=

Credits-LaPresse h partb


“Un sovrapporsi
geometrico di parallelepipedi
e poliedri, spigoli e lati di case,
di qua e di là, tetti, finestre,
muri ciechi per servitù contigue
con solo i finestrini smerigliati
dei gabinetti uno sopra l’altro”.

di  Nicola Sacco
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=DISCUSSIONI=

=CRISI. PER SALVARE
L'EUROPA BASTEREBBE
SVEGLIARE IL GIGANTE=

images


Una modesta
frazione

di questo gigante finanziario
narcotizzato e costretto
a stare improduttivo può,
purché l’Europa e la Germania
lo vogliano, finanziare opere
e interventi comuni di sviluppo
e crescita dell’occupazione
di lavoratori in Italia ed in Europa

di  Mino Magrone
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=DISCUSSIONI=

=MODUGNO.
LA DIGNITA' POSSIBILE=

francesca4


Questo, il sindaco
di Modugno,
Nicola Magrone,
ha insegnato nel primo anno
di amministrazione a chi
ha voluto comprendere:
a essere chiari,
a pronunciare il nome delle cose
senza timore, pubblicamente,
non in cenacoli all’ombra
di qualche interesse
che non fosse quello
di tutti i cittadini.

di  Francesca Di Ciaula

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=DISCUSSIONI=

=TAMARO, IL GRANDE NEMICO
E' IL NIENTE. O LO E'
PIUTTOSTO IL NICHILISMO?=

rotoletti010


L'angoscia e il disagio
non sono soltanto
sentimenti dei giovani,
sono invece
di noi tutti
in quanto mortali
destinati a finire,
al niente

di  Mino Magrone

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Sudcritica Modugno

=GUASTO A PASSAGGIO A LIVELLO MODUGNO. IL SINDACO, SITUAZIONE ASSURDA CHE SI RIPETE= 5 aprile 2014 - Dice Nicola Magrone: "Prendero' le opportune iniziative per l'attuazione puntuale di intese precise sui compiti i di Fal e Rete Ferroviaria Italiana. Quello che serve e' scongiurare ulteriori situazioni di grave pericolo".[Leggi tutto in Sudcritica Modugno]

=DISCUSSIONI=

=“La grande bellezza”?=

la grande bellezza


Finché continua
l’umana avventura
in questa valle,
ci sarà scienza, arte,
religione
e l’apocalisse del pensiero
lasciamola ai meno dotati.
Non ci riguarda.

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=JOBS ACT, LAVORO

SENZA DIRITTI

E SENZA DIFESE=

CGIL crisi

 
l’Europa solidifica
interessi preminenti
anche sottraendo
ai Paesi
a sovranità nazionale
le tradizioni politiche
e i documenti storici d’identità.
L’Italia è in prima fila con la cessione
della Costituzione e la fiammata
di follia collettiva del cambiamento
a tutti i costi, soprattutto in peggio

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

=Per far ripartire l'Italia

non serve stravolgere

la Costituzione=

costituzione

Proposta, da parte di un attivista

di Italia Giusta, di una piccola

guida pratica, aperta a suggerimenti,

per orientarsi tra i temi

di stretta attualità politica

di  Nicola Sacco

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Sudcritica Modugno

=RACCOLTA DIFFERENZIATA A MODUGNO, SUDCRITICA INTERVISTA L'ASSESSORE = 17 marzo 2014 - Puoi seguire l'intervista anche alla pagina di Sudcritica Modugno.Tra breve, finalmente, anche a Modugno (e per l'intero Aro del quale Modugno è capofila) ci sarà un bando di gara per una vera raccolta differenziata. Con l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini dovrà portare al traguardo 'rifiuti zero'. L'assessore comunale Tina Luciano spiega a Sudcritica come accadrà.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

=DISCUSSIONI=

Larroganza

della Rai

In nessun altro

Paese europeo

si assiste al pagamento

di un canone obbligatorio

a fronte di una pubblicità

invadente e accentratrice

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Il documento

alternativo

"Il sindacato

è un'altra cosa"

per il XVII Congresso

della Cgil

 

di  Pippo De Liso

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=DISCUSSIONI=

Una sinistra

nata piccolo-borghese

 

di  Franco Schettini

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a mio avviso il nostro “marxismo” altro non è stato che riformismo piccolo borghese, nemmeno socialdemocratico

Il 15 giugno del 1975 Pasolini scriveva, dopo le effimere vittorie delle sinistre, che “l’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione”.

[ Leggi tutto]

Contro la violenza sulle donne

MAGRONE, PALMINA E LE SUE PAROLE HANNO CAMBIATO LA MIA VITA
Casacalenda, 16 novembre 2013 - intervista di Maurizio Cavaliere. Magrone ricorda il giorno in cui palmina martinelli gli parlò in punto di morte, rivelandogli i nomi dei suoi aguzzini. La 14enne di fasano morì data alle fiamme nel novembre 1981, si era rifiutata di prostituirsi.

=LA VIOLENZA ESIBITA=

di Francesca Di Ciaula

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violenza2 [ Leggi tutto]  

DON TONINO BELLO - LA COSCIENZA E IL POTERE

IL POTERE, LA LEGGE, LA COSCIENZA
Don Tonino Bello ricordato dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone, a Mola di Bari, il 16 ottobre 2013, con l'assessore regionale Guglielmo Minervini e don Gianni De Robertis.La speranza nel patto tra deboli, se non per rovesciare il potere almeno per attenuarne l'abuso. Tornare alle origini di don Tonino Bello è tornare alle origini del nostro popolo, cioè la Costituzione. Secondo il sindaco di Modugno, oggi la costituzione non deve essere modificata.

cronache dall'interno

=IL SINDACO DI MODUGNO NICOLA MAGRONE E LA SUA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI=
26 settembre 2013 - Filmato integrale dell'incontroPer la prima volta nella vita amministrativa di Modugno, l’amministrazione parla con i cittadini in un incontro pubblico.

Riprese e post produzione di Alberto Covella

Per discutere con il Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione, questi gli indirizzi:
sede: via X marzo 88 - 70026 MODUGNO
posta elettronica: [email protected]
[email protected]
rivista: www.sudcritica.it

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